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Copyright Internazionale.
Il
c.d.
Napoli
Slow nasce dall'assunto di riproporre in veste ricercata alcuni tra i
titoli più interessanti della produzione musicale napoletana degli anni '50,
periodo in cui un'area della canzone napoletana si contaminò con gli stilemi
jazzistici importati dagli americani durante gli anni della seconda guerra
mondiale.
Il termine "slow", che in inglese significa "lento",
definisce sia il ritmo binario delle ballads jazzistiche, in contrapposizione al
rapido "swing", sia quello di molte canzoni napoletane di quegli anni
a partire da Anema e
Core (1950), a Te
Sto Aspettanno (1954), a Na
voce, Na Chitarra E 'O Poco 'E Luna (1955).
Il cantare di interpreti come Ugo Calise o Armando Romeo è un'azione
sommessa, sussurrata, alla maniera dei "crooners" americani (Frank Sinatra, Perry
Como, Nat "King" Cole).
L'amore è dipinto con colori vari e con differente intensità: dalla drammaticità
di Strada 'Nfosa,
alla delicatezza struggente di Souvenir
d'Italie o di Che
M'Hê 'Mparato A Fa'?, alla sensualità di Accarezzame!
o di Nun È
Peccato, fino alla scanzonatezza di Palcoscenico
o di Chella llà.
Il modo di comporre e di armonizzare si avvale delle soluzioni introdotte dagli
interpreti e dai compositori aperti alle nuove influenze; brani come Malatia
o Na voce, Na Chitarra E 'O Poco 'E Luna presentano forme e cadenze tipiche
delle songs di Cole Porter o di George Gershwin.
Nel disco è presente anche un brano inedito di mia composizione con testo di
Sergio Iodice: Appassiunatamente.
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1) ACCAREZZAME!
1954 (NISA-CALVI)
con Fausto Cigliano
Lanciata da Teddy Reno al Teatro San
Ferdinando di Napoli in occasione della festa di Piedigrotta del
'54, è stata, poi, un grande successo di Murolo, Cigliano
e Calise.
In questo arrangiamento è evidenziato il
carattere intimistico della melodia con un accompagnamento di
chitarra delicato e carezzevole, appena trapuntato di leggeri
effetti percussivi.
La modifica al testo della
seconda voce è una spiritosa trovata di Fausto
Cigliano che meglio adatta i versi originali ad
un duetto vocale "al maschile "
Edizioni Bideri |

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2)
SOUVENIR D'ITALIE 1954
(SCARNICCI- TARABUSI- LUTTAZZI)
Tenera canzone d'amore dalla stupenda melodia e dal testo
struggente.
Nella rivista di Macario "Tutte
Donne Meno Io" era interpretata dalla cantante
indiana Amru Sani; fu, poi, anche un
successo di Teddy Reno, Iula
De Palma e Nilla
Pizzi.
Nel 1956 ispirò ad Antonio Pietrangeli il film
omonimo con Alberto Sordi e Vittorio
De Sica. Questa versione è un
mio adattamento per chitarra dell' arrangiamento orchestrale di Nick
Perito contenuto nel l.p. Perry Como in Italy
del 1964. Il ritornello in tempo di valzer è, però, una
mia trovata, così come l'idea del "fischiato" - un po'
naïf - nella ripetizione.
Edizioni Suvini-Zerboni |

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| 3)
MALATIA
1957 (ARMANDO ROMEO)
è
una canzone che può vantare oltre ad una riuscitissima architettura
formale anche un perfetto connubio di versi e musica. In questa
incisione è stata recuperata la pregevole strofa originaria,
ingiustamente negletta, che rappresenta, invece, un efficace preambolo
al ritornello. Il flicorno di Cicci Santucci
disegna un delizioso contrappunto negli incisi e realizza una soave
rilettura tematica del ritornello. Malatia fu cantata con il titolo
"One Kiss Away From Heaven" nel film "La Diga Sul
Pacifico" da Anthony Perkins e Tony
Bennet.
Edizioni R.P.D.
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4)
TE
STO ASPETTANNO! 1954
(MANLIO - CASLAR)
con
Armando Romeo
Fu presentata al Circolo della
Stampa di Napoli da Antonio Basurto
ottenendo, poi, un ampio successo in tutto il mondo. La delicata
voce di Armando
Romeo affiora quasi per incanto nella seconda metà del
ritornello, sostenuta da una purissima, quasi "aristocratica",
dizione.
L' accompagnamento di chitarra è arricchito
da un brillante gioco ritmico di contrabbasso e batteria, che
genera uno slow elegante ed efficace.
Edizioni
Italcanto |

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5)
STRADA
'NFOSA 1957 (DOMENICO
MODUGNO)
con Peppino Di
Capri
E' una tra le più belle canzoni d'amore di Modugno. I
temi toccati sono l'angoscia della separazione (che qui avviene per
strada, sotto una pioggia che ne accresce la drammaticità),
l'ineluttabilità del destino che decide, tiranno, della sorte
degli amanti, la paura della solitudine.
Peppino di Capri, che la
cantava al Rangio
Fellone, il più famoso locale ischitano degli anni ’50, ci
regala un’interpretazione, inedita, di grande intensità.
Il ritmo
sotteso è la Beguine, sostenuta da un contrabbasso di
colore “afro” e da varie percussioni tra cui spicca un tamburo basso
che sembra proprio rappresentare il fato con il suo inesorabile
incalzare.
Edizioni
Curci
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6)
APPASSIUNATAMENTE
1999 (IODICE - RUSSO)
E' l'unico brano inedito della raccolta. Nato come valzer romantico per chitarra, ben si prestava per i suoi toni dolci e confidenziali a
diventare una canzone. Questo arrangiamento, in bilico tra Slow e Bossa
Nova, si avvale della pregnante presenza del sax di
Nando Trapani che con discrezione ed eleganza, si snoda, tra contrappunti e assoli, fino alle solari note del finale.
Proprietà degli autori |

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7)
PALCOSCENICO
1957
(BONAGURA -
BRUNI)
Questa
melodia, inserita nella colonna sonora di un
divertente film degli Anni '70 con Jack
Lemmon (in cui figurava lo stesso Sergio Bruni), ha un
carattere spiccatamente orientaleggiante, cosa che ha richiesto un trattamento diverso da quello degli altri brani. Ne è scaturita una versione strumentale dal
sapore "etnico mediterraneo" per chitarra e
percussioni, suonate, quest'ultime, da Lello
Filaci qui alle prese col darabukka ed altre
piccole diavolerie.
Edizioni C.A.M. |

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8)
CHE M'HÊ 'MPARATO A FA'? 1956
(VERDE - TROVAJOLI)
Delizioso slow napoletano capolavoro
della coppia d'oro delle grandi commedie musicali italiane scritto
espressamente per Sofia Loren al suo
esordio come cantante. L'arrangiamento, semplicissimo, si avvale
di un accompagnamento di chitarra delicato e luminoso, arricchito da un
raffinato "interplay" di contrabbasso e batteria.
Edizioni R.P.D. |

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9)
NA
VOCE, NA CHITARRA E 'O
POCO 'E LUNA
1955
(CALISE/CALISE-ROSSI)
con Ugo Calise
E' il capolavoro di Ugo Calise.
Lanciata dallo stesso autore, questa canzone ha conosciuto un ampio
successo internazionale con versioni in inglese,
francese e spagnolo.
La realizzazione di questo arrangiamento è stata piuttosto lunga e
difficoltosa a cominciare dalla ricerca di una versione "voce e
chitarra" di Calise adattabile all'innesto con una nuova traccia di
chitarra (nelle parti cantate da me), passando per le sovrapposizioni di
batteria e contrabbasso (alle prese con le libertà ritmiche della
base), per concludere, infine, con il delicato lavoro tecnico di "missaggio"
e di amalgama dei vari segnali a cura di Giorgio
Savarese.
Il risultato finale ci ha ripagato dei sacrifici sostenuti regalandoci
il piacere di ascoltare un singolare connubio "atemporale" di
musica e tecnologia.
Edizioni Ariston |

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| 10) CHELLA LLÁ! 1956
(DI PAOLA - TACCANI - BERTINI)
E'
l'unico brano macchiettistico della raccolta.
Fu portato al successo dal romagnolo Marino
Marini, ma è noto anche nelle versioni di Aurelio
Fierro e Teddy Reno. Qui è riproposto "voce e chitarra" sulla base di un brillante
e scanzonato gioco di percussioni.
Edizioni
La Cicala
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11)
ANEMA
E CORE 1950
(MANLIO-D'ESPOSITO)
con Cicci Santucci
È tra i più significativi esempi di "slow napoletano".
Lanciato da Tito Schipa alla radio,
divenne subito popolarissimo guadagnandosi numerose
versioni in altre lingue, compresa una in giapponese! Incluso
in vari film di ambientazione, tra cui quello omonimo del
1951 di Mario Mattoli, è stato
cantato da tutti i più rappresentativi interpreti della nostra canzone
da Murolo a Mirna
Doris. In questo arrangiamento il tema è affidato al suono incomparabile
del flicorno di Cicci Santucci.
Edizioni Leonardi
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12)
NUN
E' PECCATO! 1959 (CALISE
- ROSSI/CALISE)
Presentata da Ugo Calise al Rangio
Fellone di Ischia, ottenne, però, grande
successo di pubblico con Peppino
di Capri che la incise insieme
a Malatia nel suo 45 giri di
esordio.
Questo arrangiamento, solo voce e chitarra, vuole evidenziare il carattere
confidenziale e la modernità di questa melodia dolce e
sensuale.
Edizioni C. A. Rossi |

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© esclusiva proprietà
dell'autore ed è coperto da Copyright Internazionale.
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