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Il nuoto
La vivace ed "accidentata" carriera sportiva di Stefano Russo inizia a Napoli nel 1968 con l'iscrizione - voluta dalla mamma per fargli smaltire i chili di troppo - ai
corsi di nuoto del C.O.N.I. presso la "micropiscina" Ettore D'Elia della Mostra D'Oltremare di Fuorigrotta.
Praticherà questa disciplina per tre anni, conseguendo i normali brevetti di "Cavalluccio Marino" nel 1969 e di "Pesce Volante"
nel 1970.
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L' atletica leggera
Nel 1971 si iscrive ai corsi di atletica leggera dello
Stadio San Paolo - situato proprio di fronte a casa sua - e li
frequenta per un anno intero, fino al momento del trasloco dal quartiere di
Fuorigrotta
al quello del
Vomero.
Inizia ad appassionarsi allo sci e alla Ginnastica
Artistica (vista alla televisione durante un periodo di
degenza a letto in seguito ad un piccolo incidente).
Lo sci
Lo sci sarà, fino al 1984 (con l'ultima discesa a Selva di Val Gardena),
il suo sport "invernale" preferito, praticato, soprattutto
a Roccaraso e all'Aremogna. I suoi migliori maestri saranno
Mario Bucci ed Alberto Del Castello.
All'apice della pratica agonistica guadagnerà lo Sci d'Argento.
La Ginnastica
Artistica
Nel 1973, l'anno del suo trasferimento al Vomero, si iscriverà ai corsi
di Ginnastica Artistica dello Stadio Collana
diretti dal professore Giorgio Garufi.
A tal proposito, si ricorda un aneddoto.
Per essere ammesso alla pratica della Ginnastica Artistica, Stefano dovette
sostenere - come, del resto, chiunque voglia iscriversi ad uno sport di questo
tipo - un esame attitudinale. Gli era parso di aver superato bene tutte le
prove, ma, alla pubblicazione dei risultati, risultò scartato con un
punteggio piuttosto basso. Se la prese con filosofia e, insieme al papà che lo
aveva accompagnato in palestra, se ne tornò a casa. Pochi minuti dopo, però,
ricevettero una telefonata del prof. Garufi che li informava di un equivoco: ad
essere scartato non era stato lui, ma un omonimo (!); Stefano era, invece, stato
ammesso con un' eccellente valutazione.
Tornato al Collana per formalizzare l'iscrizione, dovette sorbirsi anche una
ramanzina dal severo allenatore per aver accettato quel verdetto con troppa
arrendevolezza!
Anche la pratica della Ginnastica Artistica durò poco (circa un anno); questa
volta a causa di una lieve ma dolorosa patologia alle gambe nota come "morbo di
Osgood - Schlatter" che gli impediva di eseguire le uscite dagli attrezzi e gli
esercizi a corpo libero. L'ortopedico prescrisse la sospensione dell'attività
sportiva fino alla totale guarigione.
I
Tuffi!
Questo periodo sabbatico - nel quale Stefano cercò, comunque, di mantenersi in
forma allenandosi a casa - durò circa due anni, trascorsi i quali si ritrovò ad
essere troppo "anziano" per ricominciare la pratica della Ginnastica; decise,
quindi di "ripiegare" su un altro sport che lo affascinava tantissimo: i
tuffi.
Gli stessi problemi di "anzianità" si presentarono anche all'iscrizione presso
la piscina della Mostra D'Oltremare: Antonio Ferrara (ex campione di
tuffi e Giudice di Gara internazionale) non voleva saperne di accettare un
ragazzo di ben quattordici anni d'età (ai tuffi ci si iscrive molto presto,
anche a sei, sette anni). Ma Stefano, forse memore degli insegnamenti di Garufi,
questa volta non si scoraggiò e chiese almeno la soddisfazione di essere
esaminato. Ferrara dovette convenire che il ragazzo aveva una struttura fisica
idonea ed una buona preparazione atletica; decise, così, di ammetterlo ma ad una
condizione: quella di mettersi in condizione, al massimo in tre o quattro mesi -
di competere con i suoi coetanei. Stefano riuscì nell'impresa e preparò -
nonostante la limitatezza delle attrezzature sportive al "coperto "
disponibili a Napoli nella stagione invernale (in pratica, solo il trampolino di
un metro) - l'intero programma per le gare nazionali di categoria dalla
piattaforma di 10 metri (la Coppa Montreal
del 1976).
La prima prova si svolse il 6 Giugno a Bolzano nella piscina in cui
si allenava il grande Klaus Di Biasi.
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Qui Stefano ebbe il piacere di conoscere due grandi personaggi dei tuffi italiani: Di Biasi "senior" (prodigo di consigli,
con lui, durante gli allenamenti) che a settant' anni ancora saltava
dalla piattaforma e lo straordinario Giorgio Cagnotto che si complimentò con lui per i buoni risultati
conseguiti in poco tempo; "Solo a Napoli si vede questo!" esclamò dopo averlo visto in azione, regalandogli un distintivo della nazionale ed una sua foto con dedica (ormai sbiadita!) |
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Le altre due prove della Coppa Montreal 1976 - al Foro Italico di Roma ed alla piscina Le Naiadi di Pescara - furono compromesse da una
schisi alla colonna vertebrale riportata durante un allenamento dai dieci metri che lo costrinse a presentare un programma di gara meno impegnativo e tutto dalla piattaforma di 5 metri.
La stagione estiva del 1977 fu stroncata, il giorno precedente la partenza per le prime gare, da un brutto incidente stradale con il motorino che gli
procurò varie contusioni ed una trentina di punti di sutura in diverse parti del corpo....
Stefano riprenderà la pratica dei tuffi solo nel 1987, durante la sua permanenza a Parigi, e parteciperà - difendendo i colori francesi della cittadina di Issy Les Moulineaux - al
campionato dell' Ile de France, dal trampolino di un metro.
Ecco come André Santini, il sindaco d'Issy, lo ringrazierà per la sua partecipazione:
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Cher Monsier,
Vous vous êtes illustré le 15 November dernier par vos performances sportives lors du Championnat d'Ile de France de Tremplin, ce qui a permis à notre ville d'être hissée au rang des meilleures de cette difficile
discipline.
Permettez-moi par ces quelques mots de vous adresser mes plus vives félicitations.
Je vous prie d'agréer, Cher Monsieur, l'expression de mes sentiments les meilleurs.
Cordialment
André Santini |
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La sua ultima gara sono stati i Campionati Italiani di Categoria a Firenze nel 1988. |
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Stefano ha altresì
praticato lo sci d'acqua, la canoa,
la corsa campestre, il
tiro, ed è, fin da ragazzo, affascinato dalle arti marziali.
Attualmente si mantiene
in forma allenandosi all'
Hedonè Club
e praticando il nuoto nelle acque dell' adorata
Gaiola...
Napoli, 7 Agosto
2008
Stefano Russo
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