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Strumenti della musica popolare brasiliana
ed altri ancora...
 

© Attenzione, questo testo è di esclusiva proprietà dell'autore ed è coperto da Copyright Internazionale. Non ne è consentito l'utilizzo, né totale né parziale, senza la sua esplicita autorizzazione.
 

Abebé: non è propriamente uno strumento musicale ma un ornamento caratteristico delle "figlie di Oxum", usato come ventaglio durante le danze nelle cerimonie dei culti feticisti afro-brasiliani.

                                 Abebé di Oxum (Recife, Pernambuco, 1938)
   

Adjà: sonaglio metallico (chocalho) usato nei candomblés di Bahia e negli Xangôs di Recife, assai probabilmente di origine Iorubà. È usato per chiamare le "figlie di santo" e gli adepti al rito "dar da mangiare al santo"; è anche usato per rendere omaggio al santo stesso, scuotendolo accanto al suo orecchio.

                        Adjà (Bahia, 1937)
   
Adufe (o Adufo): pandeiro di forma quadrata.                                   Boi bumbà "Pai do Campo": cantore che si accompagna con l' Adufe (Belem, Parà, 1938).
   

Agôgô o Agogó: strumento d'origine africana usato nei culti feticisti afrobrasiliani di Rio De Janeiro, Bahia e Pernambuco. Può significare "campana" oppure, come corruzione della parola akôkô (in lingua nagô), "orologio" o "tempo". È formato da uno o due campanacci conici di ferro, dotati di un manico, che il suonatore percuote con una bacchetta di ferro o di legno. Le due campane hanno altezza diversa (solitamente sono accordate per quarta).

           Agogò semplice.      Agogò a due campane.
Angklung: è uno strumento idiofono a scuotimento originario dell' Indonesia fatto di due canne di bambù opportunamente tagliate per risuonare ad una certa frequenza e di un telaio, sempre di bambù, sul quale sono montate; le due canne sono intonate a distanza d'ottava. Si suona impugnandolo alla base con una mano e agitando la parte alta del telaio con l'altra.

 

                                  Angklung (due esemplari).
   

Àpito: è un particolare fischietto usato dal direttore e dai "capi sezione" dell'orchestra di samba per trasmettere, con forza, i comandi alla formazione; ne esiste uno semplice ed un altro capace di emettere anche tre suoni diversi.

                                       Apito
   

Atabaques (Tabaques o Tambaques): nome generico con il quale sono chiamati in Bahia, Rio De Janeiro e San Paulo i tamburi oblunghi di origine africana. La parola - usata anche in Asia e in Africa - è di origine persiana (Tablak). Nei candomblés baiani si usano tre atabaques di grandezza diversa: Il "Rum o "Lu" (il grande), il "Rumpi" (il medio) e il "" (il piccolo).

                              
                           Rumpi, Lè e Rum (Bahia, 1937)
   

Bandolim: cordofono della famiglia del liuto a quattro corde doppie omologo brasiliano del "mandolino" italiano e della "mandoline" francese. Si usa nella musica popolare urbana.

                                      Bandolim
   

Banjo: strumento a cinque corde di origine africana importato in Brasile dagli Stati Uniti D'America nella prima metà del Novecento e diffuso in quattro modelli: banjo, banjo-violão, banjo-cavaquinho e banjo-bandolim. È usato nella musica popolare cittadina.

                        Barca, strumentisti (Paraìba, 1938).

Batàcotô: tamburo di guerra dei negri Nagòs, da essi introdotto in Bahia, oggi scomparso. Originariamente era costruito con una grande zucca.

                                        Batacotò (Bahia, 1937).
   

Berimbau (o Marimbau): nome di un piccolo idiofono a pizzico - equivalente del nostro scacciapensieri o marranzano - usato in Brasile soprattutto dai bambini. È anche l'altro modo di chiamare l'Urucungo.

                                   Marimbau
   
Berra-Boi (Urra Boi o Zumbidor): rudimentale cordofono fatto di una fune legata a una tavoletta che si suona facendo roteare in aria la tavoletta stringendo con la mano l'estremità libera della corda; produce una specie di forte muggito di grande effetto. Si ritrova anche in altre culture (Grecia antica, Africa, Isole Azzorre, Nuova Guinea) e con vari impieghi: riti propiziatorî (Danza della Pioggia in Nuova Guinea), religiosi, funebri (Raccomandazione Delle Anime in Brasile) e magici.
   
Carruculas: carrube giganti brasiliane essiccate e suonate a scuotimento, come i Ganzàs.  
   

Caxixì: sonaglio fatto di un cestino di vimini allungato riempito di semi, chiuso alla base con un pezzo di zucca essiccata. È usato nel Candomblè e nella Capoeira.

                              Caxixì (Bahia, 1937)
   

Chocalho: nome generico dato in Brasile agli idiofoni a scuotimento - di varie forme e materiali - caratterizzati da un corpo vuoto riempito di sassolini e semi. Quasi tutti i nomi dei chocalhos sono onomatopeici (es.: Xére, Caxixì, Xequerê).

 
   
Cuica:  
   

Djembé: tamburo a calice originario dell’Africa occidentale (Costa D’Avorio, Guinea, Mali, Senegal). Le consonanati “dj” iniziali della parola, traslitterazione francese della “g” dolce originaria di “giambé”, ricordano che furono i francesi a far conoscere questo caratteristico membranofono agli occidentali.

                                    Djembé
   

Maracà: strumento di origine amerindia fatto con una zucca essiccata riempita di sassolini e semi munita di un manico ligneo. Può essere costruito anche con due coni d'ottone saldati insieme alle basi (Adjà). È genericamente noto come "chocalho".

                                 Maracà degli Indios Pacarus (Tacaratu, Pernambuco, 1938)
   
Marimbau: vedi Berimbau.                                
   
Pandeiro:  
   
   
   
Rabeca (Rebeca):  
   
Realejo:  
   
Reco-Reco:  
   
Sanfona:  
   
Shaker:  
   
Surdo (Surda):  
   
Tam Tam:  
   

Tamborim: è un piccolo tamburo con la pelle tesa da un solo lato ricavato da un bariletto o da un mezzo barile che il suonatore stringe sotto il braccio sinistro e suona battendolo con la mano destra.

                                   Suonatore di Tamborim (Belèm, Parà, 1938)         
   
Tarom:  
   
Triangolo:  
   

Urucungo (Berimbau, Marimbau, Gòbo, Bucumbumba, Gunga, Macungo, Matungo o Mutungo): strumento di origine africana consistente in un arco di legno flessibile teso con un filo di rame al quale è fissata, come risonatore, una zucca rotonda secca munita di un'apertura circolare; si suona percuotendo il filo con un'asticella metallica o con le dita. Una variante di questo modello, priva della zucca, prevede la presa della corda fra i denti al fine di utilizzare la bocca come cassa armonica.
A Bahia, nella pratica della Capoeira, si usa associargli il Caxixì.

                                   
                                      Berimbau
   

Viola: cordofono a pizzico di origine portoghese con 5 o 6 corde metalliche doppie. L'accordatura è variabile; le più diffuse sono "MI, Si, Sol, Re, La" e "Mi, Si, Sol, Re, La, Mi". È uno strumento musicale molto diffuso nelle zone rurali.  Ha conservato il nome e l'accordatura di un antico progenitore della moderna chitarra, la "viola da mano" (a 5 o 6 corde doppie) usata in Europa nel XV/XVI secolo; il corpo a forma di otto, stretto e allungato, richiama quello della chitarra classica ottocentesca. Come il suo corrispettivo cittadino, il violão, è anche detta metaforicamente "pinho" (pino).

                                 
                                   Violas
   

Violão: cordofono a forma d'otto dal corpo più grande di quello della viola. Monta, generalmente, sei corde singole intonate secondo lo schema "Mi, Si, Sol, Re, La, Mi"; originariamente le prime tre erano di metallo, le restanti di budello. Oggi con la parola violão s'intende, in pratica, la moderna chitarra classica a 6 corde semplici di nylon.

                                         Violao
   

Woodblock: (lett. : blocco di legno) idiofono a percussione fatto di un blocco di legno cavo munito di una fessura  esterna longitudinale; si percuote con una bacchetta o con le dita.

                                      Woodblocks
   

Xére (Xeré, Xereré, Xexerê, Xequeré): parola onomatopeica designante un sonaglio metallico che in Brasile si costruisce in almeno quattro fogge:
1) con due coni di lamina di Fiandra saldati alle basi e dotati di un manico metallico cilindrico
(Adjà),
2) con due corpi risonanti separati fissati all' estremità di una sbarretta cilindrica (Campa),
3) con una sfera di ferro munita di manico metallico (Maracà),
4) con un recipiente contenente un Calhaus, sorta di sonaglio magico il cui suono turba e sconvolge le "Figlie Di Santo".

                        
                              Xerés di Xangò e Maracà (Recife, Pernambuco, 1938).
                                  Xerès di Ogum, Oxum ed Oxalà (Recife, Pernambuco, 1938)                 
   

Xique-xique: sonaglio di forma incerta utilizzato nelle Congadas e nei Mozambiques di Itaùna (comune ad est di Minas Gerais).

 

Zabumba (Bombo o Bumbo): grosso tamburo di legno a sezione cilindrica con la pelle fissata su tutte due le basi. Si suona appendendoselo ad una spalla con una correggia e percuotendo una delle due pelli con una mazzetta. È lo stesso strumento che si adopera nelle orchestre e nelle bande col nome di Grancassa.

                                  Bumba Meu Boi: suonatore di Zabumba (Patos, Paraiba, 1938)
   

Zambé: nome con il quale, nel Nord del Brasile, è chiamato un piccolo Ingome.

 

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