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Strumenti della musica popolare brasiliana
ed altri ancora...
(da "Musica Popolare Brasiliana" di Oneyda Alvarenga - 1950)
 

© Attenzione, questo testo adattato ed integrato è di esclusiva proprietà dell'autore ed è coperto da Copyright Internazionale. Non ne è consentito l'utilizzo, né totale né parziale, senza la sua esplicita autorizzazione.
 

Abebé: non è propriamente uno strumento musicale ma un ornamento caratteristico delle "figlie di Oxum", usato come ventaglio durante le danze nelle cerimonie dei culti feticisti afro-brasiliani.

                      Abebé di Oxum (Recife, Pernambuco, 1938)
Adjà: sonaglio metallico (chocalho) usato nei candomblés di Bahia e negli Xangôs di Recife, assai probabilmente di origine Iorubà. È usato per chiamare le "figlie di santo" e gli adepti al rito "dar da mangiare al santo"; è anche usato per rendere omaggio al santo, scuotendolo accanto al suo orecchio.                  Adjà (Bahia, 1937)
Adufe (o Adufo): pandeiro di forma quadrata.                       Boi bumbà "Pai do Campo": cantore che si accompagna con l' Adufe (Belem, Parà, 1938).
Agôgô o Agogó: strumento d'origine africana usato nei culti feticisti afrobrasiliani di Rio De Janeiro, Bahia e Pernambuco. Può significare "campana" oppure, come corruzione della parola akôkô (in lingua nagô), "orologio" o "tempo". È formato da uno o due campanacci conici di ferro, dotati di un manico, che il suonatore percuote con una bacchetta di ferro o di legno. Le due campane hanno altezza diversa (solitamente sono a distanza di quarta).                 Agogò a due campane.
                      Agogò semplice.
Angklung: è uno strumento idiofono a scuotimento originario dell' Indonesia fatto di due canne di bambù opportunamente tagliate per risuonare ad una certa frequenza e di un telaio, sempre di bambù, sul quale sono montate; le due canne sono intonate a distanza d'ottava. Si suona impugnandolo alla base con una mano e agitando la parte alta del telaio con l'altra.

 

                      Due esemplari di Angklung.
   

Apìto: è un particolare fischietto usato dal direttore e dai "capi sezione" dell'orchestra di samba per trasmettere, con forza, i comandi alla formazione; ne esiste uno semplice ed uno più sofisticato, capace di emettere anche tre suoni diversi.

                        Apito
   
Atabaques (Tabaques o Tambaques): nome generico con il quale sono chiamati in Bahia, Rio De Janeiro e San Paulo i tamburi oblunghi di origine africana. La parola - usata anche in Asia e in Africa - è di origine persiana (Tablak). Nei candomblés baiani si usano tre atabaques di grandezza diversa: Il "Rum o "Lu" (il grande), il "Rumpi" (il medio) e il "" (il piccolo).              Rumpi, Lè e Rum (Bahia, 1937)
   

Bandolim: cordofono della famiglia del liuto, a quattro corde doppie, omologo brasiliano del "mandolino" italiano e della "mandoline" francese. Si usa nella musica popolare urbana.

                     Bandolim

Banjo: strumento a cinque corde di origine africana importato in Brasile dagli Stati Uniti D'America nella prima metà del Novecento e diffuso in quattro modelli: banjo, banjo-violão, banjo-cavaquinho e banjo-bandolim. È usato nella musica popolare cittadina.

                         Barca, strumentisti (Paraìba, 1938).

Batàcotô: tamburo da guerra dei negri Nagòs, da essi introdotto in Bahia, oggi scomparso. Originariamente era costruito con una grande zucca.

                            Batacotò (Bahia, 1937).
   

Berimbau (o Marimbau): nome di un piccolo idiofono a pizzico - equivalente del nostro scacciapensieri o marranzano - usato in Brasile soprattutto dai bambini. È anche l'altro nome con cui è chiamato l'Urucungo.

                        Marimbau
Berra-Boi (Urra Boi o Zumbidor): rudimentale cordofono composto da una fune legata ad una tavoletta che si suona  stringendo la corda all'estremità libera e facendo roteare in aria la tavoletta; produce una specie di forte muggito di grande effetto. Si ritrova anche in altre culture (Grecia antica, Africa, Isole Azzorre, Nuova Guinea), variamente impiegato: riti propiziatorî (Danza della Pioggia in Nuova Guinea), religiosi, funebri (Raccomandazione Delle Anime in Brasile) e magici.
Caixa: piccolo tamburo cilindrico con corpo di legno e pelle ad entrambe le estremità; si percuote da una sola parte con due bacchette di legno. Di origine europea, è lo stesso strumento che si adopera nelle orchestre e nelle fanfare militari. In Paraìba e Alagoas si chiama anche Tarò o Tarol.                     Bumba Meu Boi, suonatori di caixa, Patos (Paraiìba), 1938
Carruculas: carrube brasiliane giganti essiccate suonate a scuotimento, come i Ganzàs.

Caxixì: sonaglio fatto con un cestino di vimini riempito di semi, chiuso alla base con un pezzo di zucca essiccata. È usato nel Candomblè e nella Capoeira.

                     Caxixì (Bahia, 1937)

Cavaquinho (Machete, Braga): strumento a corde tasteggiate più piccolo della chitarra, di origine portoghese; ha quattro corde metalliche solitamente intonate Re - Si - Sol - Re (dalla 1a alla 4a).

                      Cavaco
Chocalho: nome generico dato in Brasile agli idiofoni a scuotimento di varie forme e materiali. Spesso sono caratterizzati da un corpo vuoto riempito di sassolini e semi. Quasi tutti i nomi dei chocalhos sono onomatopeici: Xére, Caxixì, Xequerê.               Chocalho

 

                                     

Conguinho: piccolo sonaglio di latta che i ballerini del Moçambique di Santa Isabel (San Poulo) legano all'orlo dei pantaloni con una piccola correggia di cuoio (da una ricerca di Mario De Andrade).

 

Cuica (Cuita, Puita o Pùita): particolare tamburo - di terracotta o di legno - caratterizzato, all'interno, da un'asticella di legno fissata perpendicolarmente alla pelle; si suona frizionando l'asta con un panno umido o, più semplicemente, con la mano bagnata. È anche noto col nome di Omelê in Rio De Janeiro, Adufo nell' Alagoas, Tambor-onca in Maranhão, Roncador, Fungador e Socador in Maranhão e in Parà. Anche se il suo nome è di origine congo-angolese, la Cuica è uno strumento di vastissima diffusione che si ritrova in Angola, Congo, Africa orientale, Algeria, Luisiana (Stati Uniti), Italia (a Napoli, col nome di Putipù) e Cuba; non si può, quindi, stabilire con certezza da chi sia stato importato in Brasile.

                          Cuica
Djembé (orig.: Giambé): tamburo a calice originario dell’Africa occidentale (Costa D’Avorio, Guinea, Mali, Senegal). Le consonanati “Dj”, traslitterazione francese della “G” dolce originaria, ricordano che furono i francesi a far conoscere questo membranofono agli occidentali.                         Djembé
Ganzà (Canzà): è un sonaglio a scuotimento costituito da un tubo chiuso di lamina di Fiandra o di vimini contenente semi o sassolini; appartiene alla famiglia dei chocalhos. In Amazzonia e nel Nord-Est è anche chiamato Xeque o Xeque-xeque; in Bahia: Amelé. Il nome di Ganzà  è applicato anche al Reco Reco. Ganzà
Maracà: strumento di origine amerindia fatto con una zucca essiccata riempita di sassolini e semi, munita di un manico ligneo. Può essere costruito anche con due coni d'ottone saldati insieme alle basi (Adjà). È genericamente noto come di "chocalho".              Maracà degli Indios Pacarus (Tacaratu, Pernambuco, 1938)
Marimbau: vedi Berimbau.                                
Pandeiro: membranofono a percussione diretta costituito da un telaietto di legno circolare con aperture spaziate munite di piattini metallici e una pelle tesa a una base; colpendo la pelle o il telaio, oppure scuotendo lo strumento, le parti metalliche urtano tra di loro e sul legno producendo il suono. Il telaio può essere anche di forma quadrata e, in tal caso, lo strumento è chiamato più propriamente Adufe                Pandeiro
Pernanguma (Prananguma): è un particolare sonaglio che lo studioso Mario De Andrade notò nel Moçambique di Santa Isabel (San Paulo). Consiste in un involucro di latta rotondo e piatto, di circa trenta centimetri di diametro, contenente pallini di piombo che si suona a scuotimento, come il Ganzà.  
   
Piano De Cuia (Piano De Cuià, Cabaça, Xeré): particolare sonaglio costituito da una zucca essiccata dotata di manico ligneo, rivestita da una rete a maglie larghe di filo di cotone o di rame infilato in conchigliette o semi  chiamati "Rosari" o "Lacrime Di Nostra Signora"; è altresì detto Agué, Agüê o Agé, Xaque-xaque, Amelé, Xeré, o semplicemente Cabaça (zucca). La Discoteca Pubblica Municipale di San Paulo ne conserva un esemplare con rosari di pasta e manico fissato sul fondo interno della zucca.      Xeré de Ogum (Recife, Pernambuco, 1938)
   
Pife:  
Querequexé: altro modo di chiamare il Caracaxà o Cracaxà ed il Reco- reco.  

Rabeca (Rebeca): strumento popolare di costruzione artigianale simile al violino usato nella musica folcloristica; ha suono nasale e triste. È suonata appoggiandola in parte al braccio sinistro (tenuto leggermente sollevato) e in parte al petto, alla maniera della viella medievale.

      Viella
Realejo:  
   
Reco-Reco:  
   
Sanfona:  
   
Shaker:  
   
Surdo (Surda):  
   
Tam Tam:  
Tamborim: è un piccolo tamburo di legno con la pelle montata su un solo lato, ricavato da un bariletto di legno o da un mezzo barile. Il suonatore lo stringe sotto il braccio sinistro e lo suona battendolo con la mano destra.                  Suonatore di Tamborim (Belèm, Parà, 1938)
Taró (Tarol, Taròm?): nome con cui in Paraìba e, forse, in Alagoas si indica la caixa .  
   
Triangolo:  
   

Urucungo (Berimbau, Marimbau, Gòbo, Bucumbumba, Gunga, Macungo, Matungo o Mutungo): strumento di origine africana consistente in un arco di legno flessibile teso da un filo di rame al quale è fissata, come risonatore, una zucca rotonda secca munita di un'apertura circolare; si suona percuotendo il filo con un'asticella metallica o con le dita. Una variante di questo modello, priva della zucca, prevede la presa della corda tra i denti al fine di utilizzare la bocca come cassa armonica. A Bahia, nella pratica della Capoeira, si usa associargli un Caxixì.

                   Berimbau

Viola: cordofono a pizzico di origine portoghese con 5 o 6 corde metalliche doppie. L'accordatura è variabile; le più diffuse sono "Mi, Si, Sol, Re, La" e "Mi, Si, Sol, Re, La, Mi". È uno strumento musicale molto diffuso nelle zone rurali.  Ha conservato il nome e l'accordatura di un antico progenitore della moderna chitarra, la "viola da mano" (a 5 o 6 corde doppie) usata in Europa nel XV/XVI secolo; il corpo a forma di otto, stretto e allungato, ricorda quello della chitarra classica ottocentesca. Come il suo corrispettivo cittadino, il violão, è anche detta metaforicamente "pinho" (pino).

                   Violas

Violão: cordofono a pizzico dalla forma d'otto, con il corpo più grande di quello della viola. Monta sei corde singole intonate secondo lo schema "Mi, Si, Sol, Re, La, Mi"; originariamente le prime tre erano di metallo, le restanti di budello. Oggi con la parola violão s'intende, in pratica, la moderna chitarra classica a 6 corde semplici di nylon.

                       Violao

Woodblock: (lett. : blocco di legno) idiofono a percussione fatto di un pezzo di legno cavo munito di una fessura  esterna longitudinale; si percuote con una bacchetta o con le dita.

                Woodblocks

Xére (Xeré, Xereré, Xexerê, Xequeré): parola onomatopeica designante un sonaglio metallico che in Brasile si costruisce in almeno quattro fogge:
1) con due coni di lamina di Fiandra saldati alle basi e dotati di un manico metallico cilindrico (Adjà),
2) con due corpi risonanti separati, fissati all' estremità di una sbarretta cilindrica (Campa),
3) con una sfera di ferro munita di un manico metallico (Maracà),
4) con un recipiente contenente un Calhaus, sorta di sonaglio magico il cui suono turba e sconvolge le "Figlie Di Santo".

       Xerès di Ogum, Oxum ed Oxalà (Recife, Pernambuco, 1938)

Xique-xique: sonaglio di forma incerta utilizzato nelle Congadas e nei Mozambiques di Itaùna (comune ad est di Minas Gerais).

       Xerés di Xangò e Maracà (Recife, Pernambuco, 1938).
Zabumba (Bombo o Bumbo): grosso tamburo di legno a sezione cilindrica con la pelle fissata su tutte due le basi. Si suona appendendoselo ad una spalla con una correggia e percuotendo una delle due pelli con una mazza. È lo stesso strumento che, nelle orchestre e nelle bande, è noto col nome di Grancassa.           Bumba Meu Boi: suonatore di Zabumba (Patos, Paraiba, 1938)
   

Zambé: nome con il quale, nel Nord del Brasile, è chiamato un piccolo Ingome.

 

 

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